14 Dicembre. La Questura di Genova, all'alba, sgombera lo spazio di Pellicceria Occupata
Questa mattina la questura di Genova in forze ha sgomberato
l'occupazione di Vico Pellicceria in Centro Storico. Hanno sequestrato e tolto
alla città una libreria popolare, una sala concerti, un cinema autogestito, una
palestra e tanti altri spazi dove i cittadini e altri compagni erano sempre ben
accetti e ospitati per le loro iniziative.
Lo hanno fatto perché la proprietà ha richiesto l'immobile per venderlo.
Prendiamo atto che la legalità a Genova significa sottrarre un bene liberato e
pubblico a disposizione di tutti per restituirlo alla speculazione immobiliare
di qualche ricco proprietario che, di quel palazzo, non sapeva che farsene
visto che da anni era chiuso e in decadenza.
Evidentemente la rendita immobiliare è molto più importante di una libreria, di
un centro di cultura a disposizione di tutti.
Questo accade sotto il silenzio del Sindaco, della giunta di centrosinistra e
di tutti gli altri poteri che governano la città. Evidentemente la loro idea di
socialità e di vivibilità del centro storico è esattamente opposta alla nostra.
L'occupazione di Pellicceria viene da lontano. Chi aveva liberato questo spazio
era stato cacciato da Via dei Giustiniani con la forza e con le denunce. Oggi,
chi passa in Via dei Giustiniani trova uno spazio recintato da mura d'acciaio e
una via dove regna solo il silenzio e la desolazione. Succederà la stessa cosa
in Vico di Pellicceria dove la presenza di uno spazio liberato turbava il sonno
di chi ci vuole solo sudditi.
La nostra totale solidarietà ai compagni e alle compagne di Pellicceria